domenica 10 marzo 2013

Calda notte di agosto.

Sono le 21:30, apro la porta di casa e ad accogliermi c'é un vuoto immenso che raggela ogni parte del mio corpo. Ho la bocca secca e il respiro affannato. Solo un sorso, mi basta solo un sorso per reprimere l'urlo che rimbomba nel mio cuore. Prendo nervosamente dalla credenza un bicchiere di cristallo e ci verso del Jack Daniel’s. Lo bevo tutto d'un fiato cercando di soffocare quei pensieri che torturano la mia mente: "Dove sei adesso? Perché non sei qui con me?", continuo a ripetermi. Il mio sguardo ricade sulla nostra foto ancora appesa in un angolo del salotto. Siamo in costume, abbronzati e sorridenti, alle nostre spalle c'è la splendida Taormina che immortala la nostra vacanza da sogno. Era l'estate del 2010, ci eravamo appena sposati e avevamo deciso di trascorrere il nostro viaggio di nozze girando tutta la Sicilia. Quella incantevole terra ci aveva fatti conoscere e innamorare. Serro gli occhi e scende una lacrima che contiene tutta la mia solitudine. Riprende il mio affanno e cresce la mia sete di rabbia. Questa volta afferro il mio cocktail di emozioni e lo butto giù avidamente. Sento il mio cuore scoppiare. Riguardo la foto, ripenso a noi e alla nostra felicità strappata da un momento di distrazione. Tu alla guida dell'auto che ci stava facendo collezionare attimi indimenticabili e, all'improvviso, quella macchina che sbuca dal nulla...poi buio. Le mie mani tremano e il bicchiere che contiene tutta la mia fragilità mi scivola dalle dita rompendosi in mille pezzi. Osservo attentamente la scena con lo stesso sguardo di impotenza che avevo in quell'auto. Faccio respiri profondi, chiudo gli occhi e provo a far assopire il mio essere. Almeno questa notte non voglio più infliggermi la colpa di essermi salvata al posto tuo. Almeno questa notte voglio dormire cullata da un tuo abbraccio, dandoti quel bacio di addio che non sono riuscita a rubarti quella calda notte di agosto di tre anni fa.