domenica 28 settembre 2008

IL CACCIATORE DI AQUILONI.





Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a inseguirlo e a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta.Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan – il ragazzo dal viso di bambola, il cacciatore di aquiloni – è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve partire, tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C’è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più. Trent’anni di storia afgana – dalla fine della monarchia all’invasione russa, dal regime dei Talebani fino ai giorni nostri – rivivono in questo romanzo emozionante e pieno d’atmosfera, diventato ormai un caso internazionale.

venerdì 26 settembre 2008

Faby post FORUM.

video

Come potete vedere questo è il mio viso i giorni prima del FORUM (occhiaie, viso smunto, occhi stanchi)...ed è andato sempre peggiorando. Fortunatamente ieri è andato tutto bene. Ho avuto le mie belle soddisfazioni nella riuscita di questa manifestazione. Questo w-end mi concederò un po' di meritato riposo e dopo si riparte con il perseguimento di nuovi progetti da realizzare...

CHI SI FERMA E' PERDUTO :p !

domenica 14 settembre 2008

UN PASSO INDIETRO...

“Le donne hanno un istinto meraviglioso, scoprono tutto, meno ciò che è evidente.”(Oscar Wilde)

Sono tornata a casa dopo una giornata intensa in ufficio e ad accogliermi è stato il senso di vuoto.


In questo momento vorrei solo ricevere un abbraccio... nessuna parola, solo questo piccolo gesto che metta a tacere la mia fragilità.


Ho impostato la mia vita dando priorità al lavoro e lasciando poco spazio al mio privato. Quando stacco la spina dai miei impegni e le energie non sono ancora del tutto esaurite, inizio a riflettere su come sono giunta a prendere questa decisione.


Io difendo sempre le mie scelte, giuste o sbagliate che siano, perchè è stato grazie ad esse che ho imparato a comprendere meglio degli aspetti del mio carattere e a capire ciò che voglio. Ma se devo farmi una critica, quello che non accetto è la mia ingenuità che mi spinge a brancolare nel buio alla ricerca della felicità.


Forse è per questo motivo che mi sono concessa un periodo di pausa. Sta di fatto che il tempo passa ed io mi ritrovo sempre al punto di partenza...faccio un passo avanti e un passo indietro




"Sono sola in questa stanza


buia e fredda.


L' aria è pesante,


invade i miei pensieri


e affligge la mia mente.


Ho lo sguardo fisso nel vuoto...


chiudo gli occhi


sperando di non poter mirare


le immagini proiettate dai miei ricordi.


Mi nascondo sotto le lenzuola


cercando riparo dal loro frastuono.


La mia guerra interiore


affanna il mio respiro


e indebolisce il mio corpo.


Abbandono i miei sensi


gustando il sapore intenso dei miei desideri".
















giovedì 11 settembre 2008

MY WORK...E anche questo step è stato raggiunto!

Penso a come la vita possa cambiare da un momento all'altro;

penso a ciò che ho imparato dal passato;

penso al presente e al mio futuro;

penso a quella che ero e a quella che sono oggi...


Penso che sono orgogliosa di me stessa!!!


Ho lasciato Livorno un anno e mezzo fa perchè non riuscivo ad accettare l'idea di vivere nella precarietà e non realizzarmi professionalmente. Sono partita all'avventura, sapendo cosa lasciavo e non sapendo cosa trovavo.

I primi mesi a Milano sono stati difficilissimi...mi mancavano i miei amici, mia madre e la mia vecchia vita. Non riuscivo, seppur c'avessi vissuto per diversi anni, ad abituarmi al ritmo di vita differente e al clima, certamente non mite, come quello toscano.

Dopo estenuanti ricerche, sono stata assunta in una casa editrice. Inizialmente facevo il jolly, ovvero, mi davano dei piccoli compiti ma non avevo un mio ruolo vero e proprio. Lavoravo le mie 8 ore in un'azienda di 100 persone, quindi per la mia capa io ero solo un numero (per mesi mi chiamava:"cosa").

Ricevuto l'ennesimo incarico durante il quale avrei dovuto aiutare una collega, mi hanno chiesto di fare una relazione che riassumeva il lavoro svolto e includeva le mie impressioni. Fortunatamente quest'ultima è piaciuta molto alla mia capa che, finalmente, ha iniziato a chiamarmi col mio nome e mi ha affidato due nuove mansioni: rilevazione della concorrenza e amministrazione (gestione costi).

Il passaggio dalla casa editrice ad ANES - Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata, l'associazione per la quale lavoro ora, è stato del tutto fortuito. Si era dimesso il Segretario Generale e la mia capa, essendo anche Presidente di quest'associazione, mi ha chiesto di aiutarla trasferendomi nell'altra sede per 2 settimane, in quanto si erano creati degli squilibri aziendali e del lavoro arretrato. Quelle 2 settimane mi hanno permesso di conoscere un mondo lavorativo del tutto diverso da quello a cui ero abituata e ne sono rimasta affascinata.

Quando la capa mi ha fatto la proposta di rimanere a lavorare in associazione, io ho subito accettato perchè sapevo che lei mi stava offrendo la possibilità di crescere velocemente (cosa che non era di certo fattibile in un'azienda di 100 dipendenti rispetto ad una che ne ha solo3).

ANES, essendo un'associazione confindustriale che rappresenta tutti gli editori che editano riviste, offre diversi servizi e molti di questi sono seguiti da me (marketing; contabilità; amministrazione; rapporti con l'estero ecc...).

Oggi avevo una riunione con degli svedesi che lavorano anch'essi per un'associazione come la nostra in Svezia e volevano fare un confronto sulla nostra Mission e sulla crescita o il declino del mercato editoriale in Italia.

Beh, sono orgogliosa di me stessa perchè oggi ero sola, senza la mia capa e la mia vice-capa, a rappresentare la mia azienda...e per me è già un passo avanti!

Fare carriera con le proprie forze non è così semplice ed io, molte volte, mi sento schiacciare dal peso delle responsabilità da voler scappare e tornare alla mia vecchia vita...ma sono queste piccole soddisfazioni a darmi la forza per andare avanti anche se, purtroppo, non ho i miei amici e mia mamma accanto con cui condividerle.

Il 25 settembre, ad esempio, stiamo oganizzando una grossa manifestazione. Sono emozionata al pensiero che ci saranno presenze importanti dell'editoria però, non potendo esteriorizzare le mie ansie con i miei affetti, sto interiorizzando le emozioni creando così un accumulo di stress non indifferente...forse questo è il prezzo da pagare.


Concludo con una citazione che mi sento cucita addosso:


"Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere,

poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita".

(Martin Luther King)

sabato 6 settembre 2008

VITTIMA E CARNEFICE.

Nei miei precedenti post ho omesso da che cosa è nato il mio conflitto interiore e, forse, è meglio scavare a fondo della cosa. Nella mia vita ho avuto poche storie e non mi sono mai innamorata perchè non ho trovato ancora l'amore vero, quello che, generalmente, tutti hanno già incontrato. Sono sempre stata più presa dalla mia vita guardandomi poco intorno ma quando l'ho fatto, ho incentrato le mie attenzioni sulle persone più improbabili soffrendo molto per le mie scelte sbagliate. Facendo un sondaggio, l' 80% dei ragazzi si sono sempre avvicinati a me solo puntando ad altro...su 7 anni che abito da sola non sapete quanti cuochi e quanti noleggiatori di dvd ho conosciuto...tutti pronti a propinarmi il loro piatto forte per una cena tete à tete o un film da guardare insieme. Sono tutti alunni di Suor Germana e Blockbuster dipendenti...ahahah! Ecco perchè in amore sono sempre stata più razionale che irrazionale. Il fatto è che quando mi piace qualcuno, superata la fase della diffidenza iniziale, passo dal raziocinio alla perdizione totale...non ho vie di mezzo! Il problema è proprio questo, vivo l'amore come un concatenarsi di emozioni...ma inseguendo sempre e solo le emozioni mi condanno all'infelicità! Chi ci rimette sempre è la mia autostima , ecco perchè cerco negli altri la conferma di quanto valgo. Il mio bisogno di rassicurazioni mi fa capire che non sono emotivamente autonoma. Ho bisogno dell'amore ma, allo stesso tempo, ne ho paura. A volte, la mancanza di condivisione e tenerezza mi porta a costruire il profilo dell'uomo perfetto e attribuirlo al ragazzo sbagliato glissando sui suoi difetti ed enfatizzando i suoi pregi...così mi sbilancio con le parole credendo in qualcosa che io stessa ho generato! Sono io vittima e carnefice delle mie delusioni! Io mi procuro le emozioni e poi non credo più a niente.
Paolo Coelho dice che nella vita ci sono due tipologie di persone: quelle che davanti ad una vetrina si limitano a guardare (cioè sognano) e quelli che le vetrine le fanno o le rompono (cioè vivono)...Sognare o vivere...questo è il dilemma!
Sono dell'idea che sognare ci fa affrontare i sentimenti con cerebralità creando troppe illusioni...mentre vivere ci fa capire, in modo realistico, lo sviluppo di un sentimento.

lunedì 1 settembre 2008

SEMPLICEMENTE COMPLESSA O FACILMENTE PREVEDIBILE?

Ecco...anche oggi ho ricevuto la solita telefonata anonima, dopo 2, 3 pronto ho buttato giu...Non so chi sia dall'altra parte del telefono, so solo che odio chi non ha il coraggio di esporsi fino in fondo...Non ha senso non identificarsi!


E' proprio un periodo strano questo...mi sento al centro dell'attenzione e non ci sono abituata...io che per anni davanti agli uomini sono stata invisibile, adesso sono, invece, ricercata, ambita e desiderata...Perchè?


Molti hanno espresso l'intenzione di volermi avere accanto...c'è chi s'è dichiarato dopo 3 anni di amicizia, chi ha avuto un colpo di fulmine folgorante o chi si traveste da falso amico solo per avermi vicina nella quotidianità. Sembra che la gente inizi a guardarmi "con occhi che sanno come guardarmi" (rubo la citazione di Dubbafetta) e non so se gioirne o averne paura. La cosa un po' mi disorienta in quanto, spesso , i ragazzi con me non vanno oltre all'apparenza ed è per questo motivo che sono molto schiva nei rapporti di coppia. Adesso mi accade l'esatto opposto... Praticamente sono diventata da: "semplicemente complessa" a: "facilmente prevedibile"...ahahah!


Forse questa è la giusta ricompensa per tutte le delusioni ricevute in passato da coloro che non mi hanno mai saputa valorizzare...forse è tempo che anch'io mi senta speciale per qualcuno...


"E' giunto il momento di vivere da protagonista"!