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Visualizzazione dei post da 2013

Non desiderare e basta

C'era una volta un bimbo, proprio come te quando eri piccolo, che aveva un grande desiderio.
La mamma gli disse: "desideralo tanto figlio mio e vedrai che un giorno diventerà tuo".
E il bimbo così fece.
Non passava momento in cui non pensasse al suo desiderio, lo immaginava nei suoi più piccoli dettagli e, come gli aveva suggerito la mamma, continuava a pensarlo "come se fosse già suo".
Ogni mattina si alzava dal letto e come prima cosa andava a controllare se il suo desiderio si fosse realizzato, ma niente.
Continuò a farlo, per giorni, per mesi, per anni. Fino a che, diventato un uomo adulto, morì all'età di 87 anni capendo che per tutta la vita non aveva desiderato nient'altro che un desiderio.
Per ottenere ciò che vuoi devi andare oltre al desiderio.
Devi concentrarti sull'intenzione, piuttosto che sul desiderio stesso e non alimentare la paura che accresce i tuoi dubbi.
La vita risponde a ciò che senti, non a ciò che dici con le parole o pensi con la t…

I bisogni

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L'uomo tende a desiderare sempre ciò che non può avere senza dar valore a ciò che già possiede.
È alla continua ricerca di qualcosa che soddisfi i suoi bisogni e, una volta appagati, ne crea di nuovi. 
Si innesca così un meccanismo tortuoso caratterizzato da un'infelicità costante. 
I bisogni creano, infatti, tutte le ansie e le paure che portano l'uomo a distaccarlo dal mondo reale per farlo rifugiare nel mondo dei desideri. 
L'unico modo per uscire da questo impasse è rinunciare ad alcuni di essi. 
Come? 
Riconoscendo ciò che è veramente necessario da ciò che è invece superfluo. 
All'inizio potrà sembrare difficile in quanto la società moderna induce tutti ad essere schiavi dei propri bisogni, ma far chiarezza sui propri desideri rende l'uomo libero.
Una volta compresi quali sono i doni di cui essere felici, vengono a meno le preoccupazioni che rendono l'esistenza continuamente inappagata. 
Solo allora si raggiungerà l'equilibrio interiore che regalerà alla vi…

Chiedimi se sono felice

Puoi credere di soffocare le emozioni che provi. 
Puoi addirittura convincerti di averne il controllo ed essere in grado di dominare tutte le tue debolezze. 
Possono passare dei mesi, addirittura degli anni, pensando di aver superato tutto ma, quando meno te lo aspetti, ti trovi inspiegabilmente a gustare il sapore amaro di tutti i tuoi vorrei e a reclamare una felicità che non ti appartiene.
Se vuoi essere felice devi essere coraggioso andando incontro ai tuoi desideri e non fuggendo da essi. 
Se vuoi essere felice devi leggere nel più profondo della tua anima e ascoltare la voce del cuore. 
Se vuoi essere felice devi imparare ad amare senza freni nè paure. 


"Non e' facile trovare la felicità dentro di noi ed e' impossibile trovarla in qualsiasi altro posto" Agnes Repplier

Vivere è non pensare?

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La vita di tutti i giorni scorre in modo così frenetico che, quando cerchi di riflettere su qualcosa, non lo fai mai con la giusta attenzione. Questo succede perché la società ti obbliga a vivere di reazioni e non di azioni, condiziona i tuoi pensieri e i tuoi desideri. 
Quando, in un attimo di lucidità, avverti l'esigenza di prendere una pausa dalla tua famiglia e da tutto il resto, cerchi di reprimere questo bisogno di libertà perché hai paura di uscire dagli schemi di un'esistenza ordinaria. 
Fai parte della massa, perché ribellarti? 
Perché diventare la pecora nera? 
È meglio stare in mezzo al gregge nel completo anonimato anziché fare qualcosa di diverso e rischiare di rimanere solo. 
Guardarsi con occhi critici e analizzare il proprio percorso di crescita spaventa. 
Agire pensando con la propria testa spaventa. 
In questi casi, per non avere distrazioni, cerchi di azzittire la voce della tua anima anche se in cuor tuo sai che non si può scappare da se stessi. 
Prima o poi dovrai…

07 agosto 2013

Oggi, 07 agosto 2013, mi sono iscritta alla facoltà di Lettere. 

Per molti questa decisione potrà essere insignificante, invece per me ha un valore ben diverso. Dopo la maturità, mi è stato imposto dalla mia famiglia di frequentare "Economia e commercio", pur sapendo del mio interesse per la letteratura. 


Crescendo, e introducendomi nel mondo del lavoro, ho lasciato per molti anni inappagato questo mio desiderio convincendomi che era troppo tardi per rimettermi sui libri e compiere ciò che volevo fare davvero. 


Per fortuna qualche giorno fa la passione ha avuto la meglio sulla paura e, senza pensarci troppo, ho compilato la domanda di iscrizione e l'ho presentata all'università.

Oggi mi è stato comunicato dalla segreteria della facoltà che a settembre potrò iniziare il mio corso di laurea...Seppur cosciente del difficile obiettivo che dovrò raggiungere, sono felice perché sto, finalmente, realizzando il sogno di una vita



I sogni non svaniscono, finché le persone non l…

maram al - masri

Aspetto, e cosa aspetto? Un uomo carico di fiori e di parole dolci. Un uomo che mi guardi e mi veda. Che mi parli e m’ascolti. un uomo che pianga per me. Provo pietà per lui e l’amo.

Smile

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Sorridi anche se sei triste, 
perché non c'è niente di più triste di non saper sorridere...

Ho cercato il tuo nome

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Un dettaglio, anche il più insignificante, può cambiarci la vita in un attimo.  Quando meno ce lo aspettiamo ci succede qualcosa che ci porta verso un sentiero che non avevamo scelto, che non avremmo mai immaginato. Dove conduce quel sentiero? È il viaggio della vita.  La ricerca di una luce.  A volte, però, trovare la luce significa dover attraversare la più fitta oscurità. Ognuno ha il proprio destino, ma non tutti decidono di seguirne il sentiero...

Vasco Rossi-Incredibile romantica

Ho riletto dopo anni i miei numerosi post e, inevitabilmente, ho fatto un confronto tra quella che ero e quella che sono adesso. 

Mi sono chiesta in cosa sono cambiata e in cosa sono rimasta uguale...be', anche a distanza di anni, sono sempre un' inguaribile romantica...un po' isterica, però simpatica...di certo unica (nella mia imperfezione)!

Ciò che osservo

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Capitolo 1

La luce del mattino mi sveglia traumaticamente. Ho la bocca impastata e gli occhi gonfi. Sprofondo il mio viso sul cuscino come se volessi nascondermi da qualcuno. Dopo quell'incidente la mia vita è cambiata e tutto è diventato insapore e incolore. Dico a me stessa che devo smetterla di comportarmi come un automa ma sembra che il mio corpo non voglia reagire agli impulsi dettati dalla mia testa. Mi guardo rapidamente allo specchio e l'immagine che intravedo ha un aspetto spento e depresso. 
"Come ho fatto a lasciarmi andare così? " esclamo inconsciamente.
Decido di farmi una doccia per cancellare i postumi di una notte tortuosa anche se so che non è sufficiente per eliminare il dolore impresso sul mio volto. Recupero le forze e cerco di rendermi presentabile per l'appuntamento di oggi pomeriggio. 

Il mio capo vuole affidarmi un importante progetto proprio ora che la mia vita cade a pezzi. Per anni ho concentrato le mie energie sul lavoro e, adesso che ho la mente…