mercoledì 28 maggio 2008

I MILLE VOLTI DI FABY.






NEI SILENZI.

Ho bisogno di scrivere e di sfogarmi...Non so cosa mi stia capitando. Passo così facilmente da un umore all'altro senza capirne il perchè. Vivo l'ennesimo conflitto interiore destato sicuramente da piccoli dubbi che si prendono beffa di me. Essendo così inesperta in campo sentimentale non so come reagire quando si presenta una situazione che non riesco a controllare. La mente esegue solo gli ordini impartiti dal cuore e non riesce più a razionalizzare. Tutto questo è un bene o un male? La vita mi ha insegnato ad affrontare i problemi a muso duro e mi ha resa donna...ma non ha fatto altrettanto con l'amore. Sono alla ricerca della mia felicità però non so come prendermela...Ho paura degli ostacoli, ho paura dei sentimenti, ho paura delle persone, ho paura di me e della mia fragilità. Molte volte ho preferito scappare per non soffrire. In questo istante sono rinchiusa nei miei pensieri. Provo vuoto e senso d'incompletezza...sono sola ad ascoltare il mio silenzio!

sabato 24 maggio 2008

I RITORNI...

Sono giorni che mi capitano cose assurde...chiamate anonime, messaggi con inviti da numeri sconosciuti, citofonate sotto casa che pronunciano il mio nome senza esserci nessuno davanti al portone...Sono quei piccoli fastidi causati da qualche ex in preda alla sua: "fase del ritorno". Quando hai raggiunto la tua pace dei sensi, il tuo equilibrio interiore, ecco che il tuo passato ti si ripresenta alla porta. Ti ritrovi ad avere a che fare con le persone più improbabili...tutte lì pronte a chiederti perdono. Ma perchè nessuno riesce ad apprezzarmi quando la storia è in corso? Perchè tutti capiscono sempre troppo tardi che persona sono e cosa hanno perso? Mi snerva questa constatazione! Poco fa mi squilla il telefono e leggo il nome del mio ex preistorico ( ci siamo lasciati 3 anni e mezzo fa). Io rispondo sorpresa alla sua chiamata e lui quasi intimidito mi chiede come sto...fin lì nulla di male, no? Poi inizia un discorso improntato sui ricordi, sentimenti e scuse. Lui mi ha raccontato di avere un'altra vita ora e di convivere con la sua ragazza da più di un anno...Però, inspiegabilmente, non riesce a fare a meno di pensarmi perchè è tormentato dai ricordi. Beh, mi ha spiazzata il suo chiedermi scusa per 30 minuti di conversazione...Era come se volesse liberarsi di un peso , infatti aveva la voce rotta dal pianto. Si pente del fatto che si sia fatto scappare una ragazza dolce come me che era riuscito a dargli tante attenzioni e che non meritava in cambio determinati suoi comportamenti...ha continuato la telefonata parlando della sua famiglia che ha ancora una grossa stima di me e che mi vuole bene ed ha concluso dicendomi che vorrebbe rivedermi, anche solo per un saluto...Ma che senso ha tutto questo? E' possibile che dopo tutti questi anni non sia riuscito a voltare definitivamente pagina? La cosa che mi fa riflettere è che non è il solo in questo periodo a ritornare sui suoi passi...Sono tutti alla ricerca dei cocci per ricomporre un vaso ormai andato distrutto?! Com'è buffa la vita quando si prende gioco delle persone...ne inverte i ruoli, ne scombina i piani e inavvertitamente ti ritrovi a vivere situazioni inaspettate...ma la cosa più bella è che alla fine siamo sempre noi a lanciare i dadi del nostro destino e a dettare le regole del gioco.

...MILANO... ODIO E AMORE.



Ecco "la mia città senza pietà la mia città"...Ecco dove lavoro...dove principiano e finiscono le mie avventure.

Caos, folla, lavoro, asfalto, smog, divertimento...una città sempre in movimento!

Non so se definirmi al suo interno una passeggera distratta...

Milano ODIO&AMORE.

mercoledì 21 maggio 2008

Il CUORE è una ricchezza che non si vende, non si compra, ma SI REGALA...

Di fronte ai sentimenti divento davvero inappropriata...
Che cos'è l'amore?
Beh, etimologicamente l'AMORE è: un sentimento intenso, totalizzante e tendenzialmente esclusivo rivolto verso una persona, un animale, un oggetto, o verso un concetto, un ideale.
Ok, in parte posso capirne il concetto ma mi rammarica il fatto che ancora non l'ho vissuto in senso assoluto.
Forse tutto nasce da questo sapete?
Ho desiderato spesso di provare quelle sensazioni tanto decantate dai poeti o viste in un bel film o ascoltate in una canzone...ma niente...niente!
Negli anni mi sono sempre completata da sola offrendo quello che di buono c'è in me alle persone che mi piacevano...ovvero quelle sbagliate.
Ma l'amore non è questo!
Bisogna DARE ma bisogna anche RICEVERE.
Ieri parlavo dell'amore col mio istruttore di fitness il quale mi ha detto delle frasi che mi sono rimaste impresse:
L'Amore Vero esite...l'Amore Vero non ha breve durata come tutti pensano...l'Amore Vero non si basa solo sull'attrazione fisica che si può avere per chiunque...l'Amore Vero può trasformarsi negli anni ma rimanere un legame forte.
Lo invidiavo!
Lui sapeva benissimo di cosa stava parlando, io NO!
Sono sempre stata incuriosita da tutto ciò che l'amore comporta...ma forse non l'ho mai scoperto prima perchè mi sono fossilizzata su coloro che erano, semplicemente, incapaci d'amare.
Quando mi piace qualcuno tendo spesso a chiedere consigli agli altri su come comportarmi, però mi spiazza il sentirmi dire in continuazione: "Mi raccomando frenati...Non sbilanciarti troppo ".
Ma l'amore non dovrebbe essere irrazionalità?
Secondo me se si razionalizza troppo si tengono a freno le emozioni.
E' così bello essere trasportati dall'inconsapevolezza di ciò che si fa perchè non è studiato o ragionato a tavolino.
Ma forse sbaglierò...forse l'amore è mantenere autocontrollo o scappare nel momento in cui non si sanno più controllare le emozioni o gestire i sentimenti?!
Forse è per questo che ho paura e cado sempre in conflitto con me stessa...Perchè devo compiere l'esatto contrario di quello che vorrei dire o fare.
Ma è veramente questo l'amore?

domenica 18 maggio 2008

IL MIO INCUBO RICORRENTE.


Anche stanotte l'ho sognato...anche stanotte ha disturbato i miei sogni e turbato la mia pace. Sogno la stessa scena ripetuta in contesti diversi. Sogno lui che mi fissa ed i suoi occhi sono disarmanti! Ho finalmente raggiunto il mio equilibrio, sto finalmente bene e anche in sogno sono sempre attorniata da amici, da un'atmosfera di apparente felicità...Ma tra sorrisi e brindisi vari mi accorgo di una presenza...la sua...e ciò m'infastidisce! Nessuno può proteggermi, nessuno può sentire quello che i suoi occhi continuano a ripetermi...ho paura!

sabato 17 maggio 2008

ALTROVE...

Vorrei essere altrove...scappare da tutto e da tutti! Oggi mi sento dannatamente fragile e non c'è un motivo specifico. Seppur circondata dai miei affetti mi sento sola...mi sento assente! Quando sei presa da mille cose non hai tempo per pensare, c'è solo la stanchezza che prevalica su tutto...ma quando capita, come oggi, di essere a casa a riordinare le idee, è lì che hai il tempo di riflettere ed è lì che ti rinchiudi nel tuo mondo interiore. Senza capire il perchè ho sentito un vuoto enorme...le pareti della mia casa, che rappresentano il mio nido protettivo, sono diventate soffocanti...sono uscita per prendere una boccata d'aria ma nulla...sono un fantasma che gira tra la folla...sono altrove!

venerdì 16 maggio 2008

FABIOLINA



DA NOTARE IL MIO VISO CON POCHE ORE DI SONNO.

HO GLI OCCHIETTI A TARTARUGA...E LE PIEGHE DEL CUSCINO SUL VISO...VISO BUFFISSIMO!

video

LE DISAVVENTURE DELLA FABI.

Se avete presente il film: "IL DIARIO DI BRIDGET JONES" potete identificarmi come soggetto...

Vi faccio un breve quadro di me: ragazza single, romantica e tremendamente pasticciona...con una madre che le continua a propinare quotidianamente un fidanzato nuovo (panettiere, macellaio, tabaccaio etc.) solo per non vederla sola.

Dunque, come poteva iniziare e concludersi questa settimana alla Bridget Jones? Ovviamente con qualche disavventura!

Lunedì mattina esco di casa e prendo la metro per andare al lavoro. Durante il cambio di linea (dalla metro verde alla gialla ) mi succede una cosa alquanto insolita. Una signora dietro di me mi spintona per salire il prima possibile sul vagone, non lasciandomi nemmeno il tempo di aspettare che i passeggeri scendessero alla fermata, e inciampa sulla mia scarpa facendo scivolare quest'ultima nella fessurina che c'è tra la metro e il pavimento. Non ho avuto neanche il tempo di reagire e scendere che si chiudono le porte...così mi sono ritrovata senza una scarpa! Ovviamente la cosa, già imbarazzante di per se, non poteva non passare nell'occhio...ma diciamo che se puta caso nessuno se ne fosse accorto, a rendere quest'accadimento "il caso del giorno" c'ha pensato una signora che ha iniziato ad urlare ininterrottamente : "Signuuurinaaa...ha perso la scarrrrpaaa"! Come se non me ne fossi accorta. Inevitabilmente sono scoppiati a ridere tutti ma, soprattutto l'attenzione era incentrata sul mio povero piede scalzo. Per togliermi dall'imbarazzo ho inziato a dire che ero la versione moderna di Cenerentola e aspettavo che il mio principe mi recuperasse la scarpetta. Ma la disavventura non finisce all'uscita della metro e nel camminare per strada a piede nudo...no! Dovevo procurarmi un paio di scarpe nuove. Quindi mi faccio prestare le pantofole dal portinaio del palazzo del mio ufficio e mi reco, in pieno centro, davanti all'unico negozio di scarpe che era aperto lunedì mattina. Esco di lì con un acquisto non del tutto soddisfacente, scarpe ballerine nere una taglia in meno del mio numero...e questo perchè? Perchè non c'era il 37 e perchè il resto dei modelli erano da vera bagascia...

Stamattina, invece, esco di casa felice e contenta per recarmi al lavoro convinta di buttarmi alle spalle la settimana di sventure e, quasi giunta alla metro, mi accorgo che stavo camminando per Lambrate in reggiseno... Praticamente si era slacciato il nastrino che lega la scollatura centrale della maglia a pois che ho anche nel video (vedete il video per capire)! Inizialmente pensavo di gestire la cosa sistemando il nastrino alla buona...però mi accorgo che i miei tentativi erano vani, quindi l'unica soluzione era tornare a casa. Ho fatto tutto il tragitto tenendomi la mano sul petto come se stessi recitando un "mea culpa" mattutino. La gente che passava mi guardava stranita ed io, con nonchalance, camminavo elargendo sorrisi (c'avevo la paresi) alle persone del posto che mi conoscono e che mia madre mi ha presentato come ipotetici fidanzati...Ebbene sì, sono un po' fantozziana...ma il bello di me è proprio questo, sono comica!

giovedì 15 maggio 2008

I LOVE YOU S.Q.

Dal libro della Littizzetto: " Col Cavolo"...è troppo un mito questa donna...ahahah!



Credo che l'unica soluzione sia trasferirsi in America. Magari a New York che in fondo è un posticino di mare tranquillo. Almeno lì si dice pane pane e vino al vino. Bread to bread and wine to wine. No come qui che di parole ne abbiamo in esubero. Vagonate e vagonate di termini che ci confondono i pensieri. Gli amanti poco convinti, per esempio, proprio giocherellando con le parole sono in grado di farti vedere i sorci multicolor. Frase classica : Ti voglio bene ma non ti amo. Che poi tradotto in lingua corrente significa: Vengo a letto con te ma levati dalla testa che io sia il tuo fidanzato. Ipocrita. Io invece ti odio ma non ti ammazzo. Quindi ritieniti fortunato e sparisci dal mio orizzonte che se ti becco, ti riduco pan grattato e ti faccio stare tutto in una scodella. Spacciatore di minchiate. Gli americani non hanno 'sto impiccio. Loro dicono subito: ti amo. I love you. Se lo dicono per salutarsi, per farsi le coccole, per dichiararsi amore eterno. Altrimenti usano mi piaci. Che almeno è leale. I like you. E visto che sono entusiasti lo adoperano parecchio. Lo sussurrano all'orecchio della fidanzata e lo esclamano davanti a una fetta di cotechino. Noi invece sempre lì col misurino. Mi vuoi bene ma come? Come alla tua cocorita? Ma quanto? Dammi un'idea di dosaggio. S.q.? Secondo quantità come le ricette dei manuali? Adesso i codardi azzardano anche il: "Mi fai stare bene". Alla Biagio Antonacci. Sai che sforzo. Mi fai stare bene lo puoi dire a chiunque. Persino al tuo medico shiatsu quando ti schiaccia i piedi e ti mette a posto la cervicale. E poi il "mi fai stare bene" la dice lunga su quanto sia sempre tu il punto di partenza, l'alfa e l'omega del tuo moto sentimentale, il baricentro e la convergenza dei tuoi sensi, gran tornitore delle mie palle. Io, dopo aver frequentato un omino per ben 10 mesi, mi sono sentita dire le seguenti parole: "Bè, la nostra, come dire...relazione". Prego? Come dire relazione cosa? Stiamo insieme da 10 mesi, ci siamo fatti vedere da mezzo mondo, mi hai presentata anche ai tuoi cugini di terza che vivono sulla riva del Gange e ancora non trovi le parole? Piscialetto. E mi presentava anche come la "sua migliore amica". Ahhhh! A pensarci mi si ricciano ancora le dita dei piedi. Migliore amica??? Peccato che tu con la tua migliore amica fai praticamente le stesse cose che fai con una fidanzata, sgorbio. E allora spero che tu non ne abbia molte, in questo momento, di migliori amiche oltre me. Da infilzarlo con le forchettine della bourguignonne. L'ho lasciato. E ora sto con un altro che non mi dice quasi mai I love you ma almeno sta zitto e lascia che glielo dica io.

BISOGNA VIVERE IL MOMENTO E COGLIERE L'ATTIMO.

CARPE DIEM...QUESTA PAROLA ECHEGGIA NELLA MIA TESTA DA GIORNI...MA OGGI IN PARTICOLAR MODO!

VORREI DARE UN SENSO A CIO' CHE MI STA ACCADENDO E ALLE COSE CHE MI PASSANO PER LA MENTE. FORSE E' SOLO ARRIVATO IL MOMENTO GIUSTO PER SPALANCARE LA PORTA DEL DESTINO, SEGUIRE LE INTUIZIONI E LE COINCIDENZE CHE INDICANO UN NUOVO PERCORSO DA INTRAPRENDERE...CHISSA'!

QUELLO DI CUI SONO CERTA E' CHE SI PREANNUNCIA UN MOMENTO DI CAMBIAMENTO...ED IO ADORO LE NOVITA'!

domenica 11 maggio 2008

sabato 10 maggio 2008

LA VITA.

CI SONO MOLTI MODI PER DESCRIVERE LA NOSTRA ESISTENZA. MOLTI MODI PER DARLE UN SIGNIFICATO...MA E' LA NOSTRA ESPERIENZA A DARCI UNO SCOPO E A DARE A QUESTO SCOPO UN CONTESTO. UN TESSUTO PERSONALE FATTO D'IMMAGINI, PAURE, AMORI, RIMPIANTI. PER UNA SOTTILE IRONIA DELLA VITA, SIAMO DESTINATI A VEDERE IL BUIO OLTRE ALLA LUCE. A CONVIVERE CON IL BENE E CON IL MALE, CON IL SUCCESSO E CON LA SCONFITTA...E' QUESTO CHE CI RENDE UNICI...E' QUESTO CHE CI RENDE UMANI E CHE IN FIN DEI CONTI CI DA LA FORZA DI LOTTARE PER SOPRAVVIVERE.

LA PAURA.

Quando ti trovi faccia a faccia col tuo peggiore incubo le scelte non sono molte: battersi o battersela.

Speriamo sempre di trovare la forza di vincere le nostre paure...eppure talvolta, nostro malgrado, fuggiamo.

Ma se l'incubo ci insegue dove ci nascondiamo?

giovedì 1 maggio 2008

MY LIFE.

Si accendono i riflettori e inizia la musica.
Dietro di me c'è un videowall che proietta tutte le immagini della mia vita.
Mi ritrovo sul palcoscenico del mio passato e comincio a danzare.
Tutte le emozioni trasudano da ogni nota del mio corpo.
Rivivo quei flashback assaporandone lentamente il piacere.
Volteggio finalmente libera di esprimere quella che ero e che sono oggi.
Finisce la musica, si spengono le luci e si invertono i ruoli...da spettatrice ritorno ad essere protagonista di me stessa.