mercoledì 22 aprile 2009

Un posto nel mondo



"E' ricercando l'impossibile che l'uomo ha sempre realizzato il possibile. Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva loro come possibile non hanno mai avanzato di un solo passo" (Bakunin).

Il silenzio è una delle abitudini della mia nuova vita. Perchè è stato il silenzio, la mia relazione intima con la natura e la sua contemplazione, a regalarmi l'incontro con una parte di me. E' stato il suono, la sua voce, la sua delicata melodia a portarmi nel regno dei significati. Fino a insegnarmi che potevo galleggiare sui silenzi profondi e lasciarmi trasportare liberamente, senza fatica, da una forza misteriosa che cominciavo a riconoscere in ogni cosa. Nelle ore della mattina o nella notte, quando tutti i suoni si placavano, il silenzio diventava ogni giorno un'affascinante proposta, diventava infinite possibilità di essere. Il silenzio diventò premio. Non era più assenza, ma abbondanza.
I giorni scorrevano, come i tramonti che sembrano simili ma ogni volta danno un'emozione diversa. Stavo bene. Bene nel profondo. Prima ero una persona spaventata. Avevo paura perchè non vedevo.
Ho imparato che il contrario dell'amore non è l'odio. L'odio è assenza d'amore, così come il buio è assenza di luce. L'opposto dell'amore è la paura. Dal momento che avevo riconosciuto le mie angosce, esse avevano iniziato a perdere potere su di me.

mercoledì 15 aprile 2009

La mia vita è un controsenso.

Vorrei capire perchè la mia vita è un controsenso. Si desidera sempre quello che non si può avere e quando lo ottieni non riesci ad essere felice perchè vuoi di più...sempre di più. Invidio la gente che non si fa problemi di questo tipo e accetta di avere una vita mediocre(non parlo di tutti, è ovvio)solo per vivere di certezze. E' giusto ambire al meglio e desiderare di essere felici al 100%? Io in quel 100% ci credo e vorrei raggiungerlo! Dico questo perchè la vita mi pone di fronte a delle scelte e molte volte non so cosa fare. Chiaccherando con Maria,la mia migliore amica,ho compreso che negli anni molti problemi me li sono creati da sola. Secondo lei le mie insicurezze sono dettate forse dal mio privato, dal fatto che non ho un padre, non ho un esempio di famiglia e di stabilità affettiva...Ecco perchè tendo sempre a cercare affetto da tutti non facendo una giusta selezione. Questo, inevitabilmente, mi porta a soffrire perchè non tutti si meritano quello che siamo in grado di dare. C'è chi se ne approfitta ed è lì che scatta la delusione. Sbaglio a guardarmi intorno e, soprattutto, evito di costruire rapporti VERI. In realtà è che è semplice avvicinarsi all'amore, ma non è altrettanto semplice amare. Un bravo psicologo mi direbbe che una volta focalizzato il problema dovrei solo imparare a risolverlo lavorando su me stessa. Ovviamente è quello che sto facendo, anche se è impossibile mutare repentinamente...ci vuole tempo. Intanto ho fatto un altro passo avanti imparando a conoscere a fondo le mie debolezze e sono sicura che solo affrontandole di petto arriverò a trovare l'equilibrio interiore che mi serve per amare ed essere felice.

sabato 11 aprile 2009

FASE EVOLUTIVA.

Sono passati mesi da quando ho iniziato il mio viaggio introspettivo alla scoperta di me stessa. Sfogliando le pagine della mia vita avverto che manca qualcosa. Questo senso di incompletezza è destato dalla necessità di trovare l'altra parte di me, quella che ancora devo conoscere, quella che mi farà sentire una cosa sola. Devo imparare a comprendere quali sono i miei desideri e vivere liberamente le mie storie d'amore. Il fatto è che molte volte mi capita di sentirmi prigioniera delle mie emozioni. Non so come muovermi e non riesco a respirare. Vedo tutto con una sorta di distacco mentale che non mi fa godere appieno la mia vita. Analizzo e giudico minuziosamente ogni passaggio della mia esistenza non assaporando il gusto delle cose.
Ognuno di noi è alla ricerca di qualcosa...è alla ricerca della felicità. Non siamo in grado di rimanere soli per lungo tempo e ci leghiamo a qualcuno perchè avvertiamo il bisogno di dare e ricevere attenzioni. Ci adattiamo a certe situazioni in quanto si crea una dipendenza affettiva. Essa rappresenta la costante nella nostra vita, mentre l'unica variante sono solo le persone. Uno sostituisce l'altro fino a quando non si trova qualcuno che fa la differenza...l'insostituibile! Il punto è che si tende a caricare di responsabilità l'altro per la bramosa voglia di essere felici e si rischia, inevitabilmente, di essere delusi...e di aver perso tempo. Dobbiamo, quindi, saper accogliere positivamente ciò che gli altri sono disposti a darci. Non accontentarci, certo, ma imparare ad amare quello che le persone ci offrono. La totalità non è data dall'unione di due persone, quello avviene in un secondo momento, il primo passo lo dobbiamo compiere noi completandoci da soli.
Questo è quello che ho appreso in questa fase evolutiva...ho ancora tanta strada da fare in questo lungo percorso di crescita.







" E' di desideri FOLLI il mio sentimento.
I passi della mia vita sono piacevoli
solo quando sanno di PASSIONE rara..."