domenica 26 ottobre 2008

UN PASSO AVANTI.

Arriva un momento nella propria vita in cui abbiamo bisogno di lasciarci alle spalle le nostre esperienze negative e voltare pagina. Aprire un nuovo capitolo spaventa un po' tutti in quanto non sempre siamo in grado di gestire al meglio la novità...però bisogna guardarsi avanti e mettersi nuovamente alla prova, facendo tesoro del proprio passato.
Ebbene sì, ho fatto il mio passo avanti...finalmente! Ieri ho mandato una mail liberatoria ad una persona che ritenevo speciale e che ho frequentato per qualche mese un po' di tempo fa. In questo periodo di solitudine ho compreso che molte volte, se una storia finisce, non per forza è per causa nostra. Io ho fatto l'errore di attribuirmi colpe inutili sentendomi "sentimentalmente fallita". In realtà, quando ho iniziato a corteggiare questa persona, uscivo da una storia di 2 anni (vedi post precedenti)caratterizzata da tanto affetto ma da poco coinvolgimento emotivo. Il mio vuoto interiore mi ha spinta tra le braccia dell'ennesima persona sbagliata. Avevo bisogno di avere nuovi stimoli e così ho iniziato a vedere con occhi diversi chi mi offriva una semplice amicizia creando, in poco tempo, un'illusione capace di colorare il mio quotidiano. Il mio corteggiamento si è tramutato subito in una storia...storia che speravo diventasse la mia favola. Vivevo ogni momento trascorso con lui con estrema intensità attribuendo un valore diverso ad ogni sua parola e ad ogni suo gesto. Giorno dopo giorno costruivo il mio castello di sabbia che, come era ovvio che fosse, s'è distrutto con enorme facilità. Sono stata malissimo quando mi sono dovuta svegliare bruscamente dal mio sogno incantato e mi è stato detto, in modo algido, che non ero la ragazza che desiderava avere al suo fianco. Non riuscivo a metabolizzare la sconfitta ma, cosa ben più grave, non riuscivo a capire cosa c'era che non andasse in me.
Grazie al tempo ho compreso dove avevo sbagliato...io l'avevo solo idealizzato. Io non volevo lui, non volevo il suo amore. Desideravo solo qualcuno che fosse in grado di farmi vivere forti emozioni e che assecondasse la voce del mio cuore.
Così l'ho perdonato.
Ho perdonato il fatto che non sia riuscito ad amarmi.
L'ho perdonato in quanto neanch'io sono riuscita a farlo anzi, cosa ben peggiore, i miei occhi si ostinavano a non vederlo per quello che è realmente.
L'ho perdonato perchè, finalmente, sono riuscita a perdonare me stessa!

" Perdonare è liberare un prigioniero e scoprire che quel prigioniero eri tu" (Sacre Scritture).




mercoledì 22 ottobre 2008

SAD



E' un periodo strano questo. Mi sveglio sempre con questa espressione incupita. Ho perso la mia solarità e non so neanche il perchè. Mi metto sempre in discussione e non riesco a trovare note positive in ciò che sono o che faccio. Cosa mi sta accadendo? Mi sento come una scatola vuota...vuota di emozioni!

sabato 18 ottobre 2008

mercoledì 8 ottobre 2008

Eccomi in ufficio.




Sono giorni che vorrei scrivere qualcosa, ma non ho avuto mai il tempo di farlo. Ho pensato, quindi, di postare delle foto che ho appena scattato in ufficio.
Ora scappo in palestra. Mamma mia, la mia vita ha preso un ritmo sempre più frenetico, però mi piace aver riempito così le mie giornate. Alla fine sto pensando prevalentemente a me stessa...Faby Egoista...ogni tanto ce vò...hehehe!

Un saluto

giovedì 2 ottobre 2008

E ritorno a ballare.



Venerdì scorso ho scaricato da internet gli orari delle lezioni di danza classica e lunedì mi sono presentata davanti alla scuola di ballo del Maestro Walter Venditti. Ero nervosa, come una bambina al suo primo giorno di scuola. Ho conosciuto rapidamente il Maestro e sono schizzata ad infilarmi il body, calzamaglia e mezze punte per cominciare in tempo la lezione. Appena sono entrata in sala ho respirato un'aria familiare. Eravamo una ventina e la maggior parte era attaccata alla sbarra a fare stretching di riscaldamento. Ho cercato di trovare uno spazietto per me intrufolandomi tra un ballerino e un altro, visto che ormai tutti i posti migliori erano già stati presi. Poi mi sono guardata attorno e ho notato che ero motivo di conversazione, ma ciò non mi ha stupita in quanto questo mondo è caratterizzato da un alto spirito di competizione. La classe era formata da gente, anche molto più grande di me, che non ha mai smesso di ballare e il livello era alto (nella danza classica più è alto il livello e più gli esercizi sono veloci e complessi). Io ho provato ad eseguire tutti i passi non avendo, però, la pulizia e la tecnica di un tempo. Ormai sono trascorsi quasi dieci anni dal mio ultimo saggio di danza e per chi fa il ballerino stare fermo per così tanto tempo equivale a dire "ripartire da zero". Per ora sono soddisfatta del mio primo step. Ho, finalmente, sconfitto il mio blocco psicologico e assecondato unicamente la mia passione.



Questi sono degli esercizi che vi fanno capire quanto sia difficile la danza classica come disciplina.




Ascoltate la musica con l'anima.Non sentite un essere interiore che vi si risveglia dentro?È per lui che la testa vi si drizza, che le braccia si sollevano, che camminate lentamente verso la luce. E questo risveglio è il primo passo della danza come la concepisco io (Isadora Duncan ).