martedì 16 dicembre 2008

lunedì 8 dicembre 2008

RIFLESSIONI

Ultimamente ho riscontrato una paura comune in tutte le persone fidanzate: l'essere insicuri della propria felicità... è diventato veramente così difficile stare in coppia?L'amore dovrebbe completarci e renderci appagati...il nostro partner dovrebbe regalarci emozioni quotidiane, darci affetto ed equilibrio, invece è proprio questa visione di condivisione che assume per molti un aspetto distorto e viene trasformato in qualcosa di pesante e soffocante. Si scappa dai rapporti perchè non si è in grado di dare abbastanza in quanto siamo diventati egoisti. Sta di fatto che oltre ai single esistono le coppie...e loro dovrebbero dimostrare che la vita in due è più bella di quando si è da soli. In realtà molte di esse non credono neanche nell'amore che provano per il partner o vivono solo di insicurezze...ma la cosa che mi lascia basita sono le coppie che viste da fuori sembrano perfette ma che, in realtà, sono pieni di problemi. Perchè si ostenta davanti alla gente falsa felicità? Non si soffre di più a mentire oltre che agli altri anche a se stessi? Forse è anche per questo motivo che il mio periodo di riflessione continua a perdurare. Ho bisogno di capire, osservare e... sperare.




iO sOnO quella che mi sOmiglia tantO. iO sOnO quella che cOnOsce l'Arte di Perdere ma che chiude gli Occhi e spera sempre. iO sOnO quella che si tiene tuttO dentrO finchè un giOrnO esplOde...urlandO al mOndO intero: "sOnO Perfetta nella mia ImperfeziOne!"

domenica 30 novembre 2008

domenica 23 novembre 2008

mercoledì 19 novembre 2008

TANTI AUGURI A ME.




Vi offro un pezzettino di torta per il mio comply. Un bacino a tutti:)

venerdì 7 novembre 2008

domenica 2 novembre 2008

domenica 26 ottobre 2008

UN PASSO AVANTI.

Arriva un momento nella propria vita in cui abbiamo bisogno di lasciarci alle spalle le nostre esperienze negative e voltare pagina. Aprire un nuovo capitolo spaventa un po' tutti in quanto non sempre siamo in grado di gestire al meglio la novità...però bisogna guardarsi avanti e mettersi nuovamente alla prova, facendo tesoro del proprio passato.
Ebbene sì, ho fatto il mio passo avanti...finalmente! Ieri ho mandato una mail liberatoria ad una persona che ritenevo speciale e che ho frequentato per qualche mese un po' di tempo fa. In questo periodo di solitudine ho compreso che molte volte, se una storia finisce, non per forza è per causa nostra. Io ho fatto l'errore di attribuirmi colpe inutili sentendomi "sentimentalmente fallita". In realtà, quando ho iniziato a corteggiare questa persona, uscivo da una storia di 2 anni (vedi post precedenti)caratterizzata da tanto affetto ma da poco coinvolgimento emotivo. Il mio vuoto interiore mi ha spinta tra le braccia dell'ennesima persona sbagliata. Avevo bisogno di avere nuovi stimoli e così ho iniziato a vedere con occhi diversi chi mi offriva una semplice amicizia creando, in poco tempo, un'illusione capace di colorare il mio quotidiano. Il mio corteggiamento si è tramutato subito in una storia...storia che speravo diventasse la mia favola. Vivevo ogni momento trascorso con lui con estrema intensità attribuendo un valore diverso ad ogni sua parola e ad ogni suo gesto. Giorno dopo giorno costruivo il mio castello di sabbia che, come era ovvio che fosse, s'è distrutto con enorme facilità. Sono stata malissimo quando mi sono dovuta svegliare bruscamente dal mio sogno incantato e mi è stato detto, in modo algido, che non ero la ragazza che desiderava avere al suo fianco. Non riuscivo a metabolizzare la sconfitta ma, cosa ben più grave, non riuscivo a capire cosa c'era che non andasse in me.
Grazie al tempo ho compreso dove avevo sbagliato...io l'avevo solo idealizzato. Io non volevo lui, non volevo il suo amore. Desideravo solo qualcuno che fosse in grado di farmi vivere forti emozioni e che assecondasse la voce del mio cuore.
Così l'ho perdonato.
Ho perdonato il fatto che non sia riuscito ad amarmi.
L'ho perdonato in quanto neanch'io sono riuscita a farlo anzi, cosa ben peggiore, i miei occhi si ostinavano a non vederlo per quello che è realmente.
L'ho perdonato perchè, finalmente, sono riuscita a perdonare me stessa!

" Perdonare è liberare un prigioniero e scoprire che quel prigioniero eri tu" (Sacre Scritture).




mercoledì 22 ottobre 2008

SAD



E' un periodo strano questo. Mi sveglio sempre con questa espressione incupita. Ho perso la mia solarità e non so neanche il perchè. Mi metto sempre in discussione e non riesco a trovare note positive in ciò che sono o che faccio. Cosa mi sta accadendo? Mi sento come una scatola vuota...vuota di emozioni!

sabato 18 ottobre 2008

mercoledì 8 ottobre 2008

Eccomi in ufficio.




Sono giorni che vorrei scrivere qualcosa, ma non ho avuto mai il tempo di farlo. Ho pensato, quindi, di postare delle foto che ho appena scattato in ufficio.
Ora scappo in palestra. Mamma mia, la mia vita ha preso un ritmo sempre più frenetico, però mi piace aver riempito così le mie giornate. Alla fine sto pensando prevalentemente a me stessa...Faby Egoista...ogni tanto ce vò...hehehe!

Un saluto

giovedì 2 ottobre 2008

E ritorno a ballare.



Venerdì scorso ho scaricato da internet gli orari delle lezioni di danza classica e lunedì mi sono presentata davanti alla scuola di ballo del Maestro Walter Venditti. Ero nervosa, come una bambina al suo primo giorno di scuola. Ho conosciuto rapidamente il Maestro e sono schizzata ad infilarmi il body, calzamaglia e mezze punte per cominciare in tempo la lezione. Appena sono entrata in sala ho respirato un'aria familiare. Eravamo una ventina e la maggior parte era attaccata alla sbarra a fare stretching di riscaldamento. Ho cercato di trovare uno spazietto per me intrufolandomi tra un ballerino e un altro, visto che ormai tutti i posti migliori erano già stati presi. Poi mi sono guardata attorno e ho notato che ero motivo di conversazione, ma ciò non mi ha stupita in quanto questo mondo è caratterizzato da un alto spirito di competizione. La classe era formata da gente, anche molto più grande di me, che non ha mai smesso di ballare e il livello era alto (nella danza classica più è alto il livello e più gli esercizi sono veloci e complessi). Io ho provato ad eseguire tutti i passi non avendo, però, la pulizia e la tecnica di un tempo. Ormai sono trascorsi quasi dieci anni dal mio ultimo saggio di danza e per chi fa il ballerino stare fermo per così tanto tempo equivale a dire "ripartire da zero". Per ora sono soddisfatta del mio primo step. Ho, finalmente, sconfitto il mio blocco psicologico e assecondato unicamente la mia passione.



Questi sono degli esercizi che vi fanno capire quanto sia difficile la danza classica come disciplina.




Ascoltate la musica con l'anima.Non sentite un essere interiore che vi si risveglia dentro?È per lui che la testa vi si drizza, che le braccia si sollevano, che camminate lentamente verso la luce. E questo risveglio è il primo passo della danza come la concepisco io (Isadora Duncan ).





domenica 28 settembre 2008

IL CACCIATORE DI AQUILONI.





Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a inseguirlo e a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta.Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan – il ragazzo dal viso di bambola, il cacciatore di aquiloni – è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve partire, tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C’è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più. Trent’anni di storia afgana – dalla fine della monarchia all’invasione russa, dal regime dei Talebani fino ai giorni nostri – rivivono in questo romanzo emozionante e pieno d’atmosfera, diventato ormai un caso internazionale.

venerdì 26 settembre 2008

Faby post FORUM.

video

Come potete vedere questo è il mio viso i giorni prima del FORUM (occhiaie, viso smunto, occhi stanchi)...ed è andato sempre peggiorando. Fortunatamente ieri è andato tutto bene. Ho avuto le mie belle soddisfazioni nella riuscita di questa manifestazione. Questo w-end mi concederò un po' di meritato riposo e dopo si riparte con il perseguimento di nuovi progetti da realizzare...

CHI SI FERMA E' PERDUTO :p !

domenica 14 settembre 2008

UN PASSO INDIETRO...

“Le donne hanno un istinto meraviglioso, scoprono tutto, meno ciò che è evidente.”(Oscar Wilde)

Sono tornata a casa dopo una giornata intensa in ufficio e ad accogliermi è stato il senso di vuoto.


In questo momento vorrei solo ricevere un abbraccio... nessuna parola, solo questo piccolo gesto che metta a tacere la mia fragilità.


Ho impostato la mia vita dando priorità al lavoro e lasciando poco spazio al mio privato. Quando stacco la spina dai miei impegni e le energie non sono ancora del tutto esaurite, inizio a riflettere su come sono giunta a prendere questa decisione.


Io difendo sempre le mie scelte, giuste o sbagliate che siano, perchè è stato grazie ad esse che ho imparato a comprendere meglio degli aspetti del mio carattere e a capire ciò che voglio. Ma se devo farmi una critica, quello che non accetto è la mia ingenuità che mi spinge a brancolare nel buio alla ricerca della felicità.


Forse è per questo motivo che mi sono concessa un periodo di pausa. Sta di fatto che il tempo passa ed io mi ritrovo sempre al punto di partenza...faccio un passo avanti e un passo indietro




"Sono sola in questa stanza


buia e fredda.


L' aria è pesante,


invade i miei pensieri


e affligge la mia mente.


Ho lo sguardo fisso nel vuoto...


chiudo gli occhi


sperando di non poter mirare


le immagini proiettate dai miei ricordi.


Mi nascondo sotto le lenzuola


cercando riparo dal loro frastuono.


La mia guerra interiore


affanna il mio respiro


e indebolisce il mio corpo.


Abbandono i miei sensi


gustando il sapore intenso dei miei desideri".
















giovedì 11 settembre 2008

MY WORK...E anche questo step è stato raggiunto!

Penso a come la vita possa cambiare da un momento all'altro;

penso a ciò che ho imparato dal passato;

penso al presente e al mio futuro;

penso a quella che ero e a quella che sono oggi...


Penso che sono orgogliosa di me stessa!!!


Ho lasciato Livorno un anno e mezzo fa perchè non riuscivo ad accettare l'idea di vivere nella precarietà e non realizzarmi professionalmente. Sono partita all'avventura, sapendo cosa lasciavo e non sapendo cosa trovavo.

I primi mesi a Milano sono stati difficilissimi...mi mancavano i miei amici, mia madre e la mia vecchia vita. Non riuscivo, seppur c'avessi vissuto per diversi anni, ad abituarmi al ritmo di vita differente e al clima, certamente non mite, come quello toscano.

Dopo estenuanti ricerche, sono stata assunta in una casa editrice. Inizialmente facevo il jolly, ovvero, mi davano dei piccoli compiti ma non avevo un mio ruolo vero e proprio. Lavoravo le mie 8 ore in un'azienda di 100 persone, quindi per la mia capa io ero solo un numero (per mesi mi chiamava:"cosa").

Ricevuto l'ennesimo incarico durante il quale avrei dovuto aiutare una collega, mi hanno chiesto di fare una relazione che riassumeva il lavoro svolto e includeva le mie impressioni. Fortunatamente quest'ultima è piaciuta molto alla mia capa che, finalmente, ha iniziato a chiamarmi col mio nome e mi ha affidato due nuove mansioni: rilevazione della concorrenza e amministrazione (gestione costi).

Il passaggio dalla casa editrice ad ANES - Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata, l'associazione per la quale lavoro ora, è stato del tutto fortuito. Si era dimesso il Segretario Generale e la mia capa, essendo anche Presidente di quest'associazione, mi ha chiesto di aiutarla trasferendomi nell'altra sede per 2 settimane, in quanto si erano creati degli squilibri aziendali e del lavoro arretrato. Quelle 2 settimane mi hanno permesso di conoscere un mondo lavorativo del tutto diverso da quello a cui ero abituata e ne sono rimasta affascinata.

Quando la capa mi ha fatto la proposta di rimanere a lavorare in associazione, io ho subito accettato perchè sapevo che lei mi stava offrendo la possibilità di crescere velocemente (cosa che non era di certo fattibile in un'azienda di 100 dipendenti rispetto ad una che ne ha solo3).

ANES, essendo un'associazione confindustriale che rappresenta tutti gli editori che editano riviste, offre diversi servizi e molti di questi sono seguiti da me (marketing; contabilità; amministrazione; rapporti con l'estero ecc...).

Oggi avevo una riunione con degli svedesi che lavorano anch'essi per un'associazione come la nostra in Svezia e volevano fare un confronto sulla nostra Mission e sulla crescita o il declino del mercato editoriale in Italia.

Beh, sono orgogliosa di me stessa perchè oggi ero sola, senza la mia capa e la mia vice-capa, a rappresentare la mia azienda...e per me è già un passo avanti!

Fare carriera con le proprie forze non è così semplice ed io, molte volte, mi sento schiacciare dal peso delle responsabilità da voler scappare e tornare alla mia vecchia vita...ma sono queste piccole soddisfazioni a darmi la forza per andare avanti anche se, purtroppo, non ho i miei amici e mia mamma accanto con cui condividerle.

Il 25 settembre, ad esempio, stiamo oganizzando una grossa manifestazione. Sono emozionata al pensiero che ci saranno presenze importanti dell'editoria però, non potendo esteriorizzare le mie ansie con i miei affetti, sto interiorizzando le emozioni creando così un accumulo di stress non indifferente...forse questo è il prezzo da pagare.


Concludo con una citazione che mi sento cucita addosso:


"Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere,

poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita".

(Martin Luther King)

sabato 6 settembre 2008

VITTIMA E CARNEFICE.

Nei miei precedenti post ho omesso da che cosa è nato il mio conflitto interiore e, forse, è meglio scavare a fondo della cosa. Nella mia vita ho avuto poche storie e non mi sono mai innamorata perchè non ho trovato ancora l'amore vero, quello che, generalmente, tutti hanno già incontrato. Sono sempre stata più presa dalla mia vita guardandomi poco intorno ma quando l'ho fatto, ho incentrato le mie attenzioni sulle persone più improbabili soffrendo molto per le mie scelte sbagliate. Facendo un sondaggio, l' 80% dei ragazzi si sono sempre avvicinati a me solo puntando ad altro...su 7 anni che abito da sola non sapete quanti cuochi e quanti noleggiatori di dvd ho conosciuto...tutti pronti a propinarmi il loro piatto forte per una cena tete à tete o un film da guardare insieme. Sono tutti alunni di Suor Germana e Blockbuster dipendenti...ahahah! Ecco perchè in amore sono sempre stata più razionale che irrazionale. Il fatto è che quando mi piace qualcuno, superata la fase della diffidenza iniziale, passo dal raziocinio alla perdizione totale...non ho vie di mezzo! Il problema è proprio questo, vivo l'amore come un concatenarsi di emozioni...ma inseguendo sempre e solo le emozioni mi condanno all'infelicità! Chi ci rimette sempre è la mia autostima , ecco perchè cerco negli altri la conferma di quanto valgo. Il mio bisogno di rassicurazioni mi fa capire che non sono emotivamente autonoma. Ho bisogno dell'amore ma, allo stesso tempo, ne ho paura. A volte, la mancanza di condivisione e tenerezza mi porta a costruire il profilo dell'uomo perfetto e attribuirlo al ragazzo sbagliato glissando sui suoi difetti ed enfatizzando i suoi pregi...così mi sbilancio con le parole credendo in qualcosa che io stessa ho generato! Sono io vittima e carnefice delle mie delusioni! Io mi procuro le emozioni e poi non credo più a niente.
Paolo Coelho dice che nella vita ci sono due tipologie di persone: quelle che davanti ad una vetrina si limitano a guardare (cioè sognano) e quelli che le vetrine le fanno o le rompono (cioè vivono)...Sognare o vivere...questo è il dilemma!
Sono dell'idea che sognare ci fa affrontare i sentimenti con cerebralità creando troppe illusioni...mentre vivere ci fa capire, in modo realistico, lo sviluppo di un sentimento.

lunedì 1 settembre 2008

SEMPLICEMENTE COMPLESSA O FACILMENTE PREVEDIBILE?

Ecco...anche oggi ho ricevuto la solita telefonata anonima, dopo 2, 3 pronto ho buttato giu...Non so chi sia dall'altra parte del telefono, so solo che odio chi non ha il coraggio di esporsi fino in fondo...Non ha senso non identificarsi!


E' proprio un periodo strano questo...mi sento al centro dell'attenzione e non ci sono abituata...io che per anni davanti agli uomini sono stata invisibile, adesso sono, invece, ricercata, ambita e desiderata...Perchè?


Molti hanno espresso l'intenzione di volermi avere accanto...c'è chi s'è dichiarato dopo 3 anni di amicizia, chi ha avuto un colpo di fulmine folgorante o chi si traveste da falso amico solo per avermi vicina nella quotidianità. Sembra che la gente inizi a guardarmi "con occhi che sanno come guardarmi" (rubo la citazione di Dubbafetta) e non so se gioirne o averne paura. La cosa un po' mi disorienta in quanto, spesso , i ragazzi con me non vanno oltre all'apparenza ed è per questo motivo che sono molto schiva nei rapporti di coppia. Adesso mi accade l'esatto opposto... Praticamente sono diventata da: "semplicemente complessa" a: "facilmente prevedibile"...ahahah!


Forse questa è la giusta ricompensa per tutte le delusioni ricevute in passato da coloro che non mi hanno mai saputa valorizzare...forse è tempo che anch'io mi senta speciale per qualcuno...


"E' giunto il momento di vivere da protagonista"!



domenica 31 agosto 2008

CHI SIAMO VERAMENTE???

Spesso ci si chiede quale sia l’idea che le persone hanno di noi ed io, essendo un po’ enigmatica, sono incuriosita di sapere come vengo vista dagli altri. Tendenzialmente do' a pochi la possibilità di entrare a far parte del mio mondo e mostrarmi per quella che sono realmente. Infatti, c'è gente che riesce a rimanere nella mia vita, altra che è solo di passaggio o c'è chi si rifiuta di andarsene … ad ogni modo, mi sento affranta quando non vengo capita da qualcuno al quale ho dato fiducia aprendogli il mio cuore. Quando vieni giudicata negativamente cerchi di capire se sei realmente come gli altri ti descrivono ed è lì che cado in conflitto interiore...noi siamo quello che appariamo agli altri? Nel mio caso, sono veramente una persona fragile sentimentalmente? La mia bontà caratteriale è veramente un difetto? Sono giorni che ci penso, io ho delle qualità, certo, però esse sembrano svanire di fronte alla mia fragilità. Ma io sono veramente così fragile? Queste domande echeggiano nella mia mente con ripetuta insistenza cercando delle risposte. Fortunatamente sono stati gli amici veri a farmi comprendere che non è giusto essere troppo autocrtitici con se stessi e bisogna accettarsi per quelli che siamo...
E, da una mia recente descrizione, questo è ciò che traspare di me:

sei sexy;
sei buffa quando vuoi esserlo;
sei scema quando esserlo (e non solo);
sei piu' sensibile di quello che si possa pensare…
come dice la canzone
oltre alle gambe c'e' di piu' :P;
a volte sei un po' malinconica e mutevole d'umore,
non si puo' ridere sempre ma almeno ci provi
e poi sei bella...
solarmente bella,
non “solamente”eh?
ah e' vero dimenticavo,
sei anche una brava ragazza in fondo ,
dico "in fondo" non a battuta ma perchè come tutti hai i tuoi momenti "diabolici"...
e ringrazio il cielo che li hai ;)
senno' sai che palle saresti?

A volte ci si accorge come bastino delle semplici parole per accarezzarci l’anima…e donarci il sorriso:)...

domenica 24 agosto 2008

SONO TORNATA...2a Tappa: Cagliari - Olbia - Livorno.







Ed eccomi qui...sono appena tornata nella mia casina milanese munita di 1 trolley, 2 borse e una valigia colma di ricordi accumulati in queste 3 splendide settimane di ferie.




Dunque...in Sardegna è andata bene...mare stupendo, gente fantastica e cibo ottimo. Lì ho trascorso ben 10 gg e da Olbia sono sbarcata a Livorno...la mia adorata città.




Domani, invece, si riprende il lavoro e la solita routine...Sono già triste all' idea che mi devo riabituare ai miei vecchi ritmi di vita, visto che la vacanza è volata velocemente...però è anche vero che mi sono riposata abbastanza per dare, come al solito, il massimo di me stessa nel fare ciò che amo;)!




mercoledì 6 agosto 2008

Effetti ManyCam





Ho scaricato ManyCam (è un programma per la cam) e non potete capire quanto ho riso per questi effetti ed ho pensato di postarli...sono troppo forti! Come si può notare l'aria di vacanza fa questi "effetti"...un saluto a tutti!

lunedì 4 agosto 2008

Iniziano le ferie...1a tappa: Riccione.






Sono tornata a casa da poco... e sono distrutta! Venerdì sono iniziate le mie ferie e la mia prima meta vacanziera è stata Riccione. Sono partita con la Mary e ci siamo date alla movida romagnola. Quante risate...mamma mia! Questi due giorni di divertimento puro mi sono serviti per spezzare la routine che generalmente caratterizza le mie giornate e ridare un po' di colore alla mia vita. Dalle foto si possono carpire dei lati del mio carattere: io sono un po' pazzerella e ADORO ridere...Buone vacanze a tutti! Ps...prossima tappa: Sardegna;)

sabato 26 luglio 2008

ESISTE ANCORA UNA SPERANZA.

Ieri sono uscita con gli amici della Mary...la mia carissima compagna di avventure e disavventure milanese. E' da più di un anno che esco con lei e la sua compagnia e, finalmente, sto diventando sempre più parte del gruppo. Alle 23:30 ci siamo ritrovati per la solita bevuta, da Armando, che è un po' un nostro luogo di ritrovo pre-serata. Dovevamo metterci d'accordo su dove andare e dai nostri visi s'intuiva che eravamo troppo stanchi per andare a ballare, quindi abbiamo optato per un localino tranquillo: l'Adda Lido consigliato dal Davide. Ci rechiamo in questo posto iper romantico chiedendoci il perchè di questa scelta, visto che era un luogo più da coppiette che da comitiva di 15 ragazzi, però quello che ci importava in quell'istante era solo mangiucchiare e bere qualcosa. Discutiamo per mezzora su cosa prendere, io avevo scelto le crocchette di pollo e la maggioranza le patatine fritte...Chiamiamo la cameriera per fare l'ordinazione e al suo posto arriva il proprietario del locale con due bottiglie di spumante e dei vassoi di frutta. Non comprendendo il perchè ci era arrivato al tavolo tutto quel bendidio, seguiamo con lo sguardo il Davide che prende per mano la Ale e la porta in terrazza... poi iniziano i fuochi d'artificio accompagnati da questa canzone ...Al che ci guardiamo in faccia increduli per ciò che stava accadendo e in coro urliamo: " LE HA CHIESTO DI SPOSARLO" ...Che emozione! Abbiamo brindato alla loro...e siamo tornati a casa tutti con le lacrime agli occhi. Io certe scene le avevo viste solo nei film. Grazie a quel gesto ho capito che esiste ancora una speranza nel credere nella felicità...perchè prima o poi la favola arriva per tutti.








mercoledì 23 luglio 2008

domenica 20 luglio 2008

Custodi della nostra umanità.

Ci piace credere di essere creature normali,
coscienziose, civili, premurose.
Noi pensiamo, camminiamo eretti,
parliamo, sogniamo,
ma nel profondo di noi stessi noi proviamo a grufolare
nella melma primordiale mordendo, graffiando,
scavandoci un’esistenza nel mondo freddo e buio
come se fossimo rospi o bradipi.
C’è un piccolo animale in tutti noi
E forse questo è una cosa da festeggiare.
Il nostro istinto animale è quello che ci fa cercare
comodità , calore e un branco col quale correre.
Possiamo sentirci in gabbia,
possiamo sentirci in trappola,
tuttavia, come esseri umani,
possiamo trovare il modo di sentirci liberi.
Noi siamo custodi gli uni degli altri.
Siamo i custodi della nostra umanità
E, anche se c’è una bestia dentro ciascuno di noi,
quello che ci distingue dagli animali
è che noi pensiamo, sentiamo, sogniamo e amiamo.
E contro ogni aspettativa, contro ogni istinto,
noi ci evolviamo.
“Questa gara è un combattimento tra leoni,
quindi solleva il mento,
tira indietro le spalle,
pavoneggiati.
Non leccarti le ferite, festeggiale!
Perché le cicatrici che porti sono segno di chi combatte.
Hai partecipato ad un combattimento tra leoni
e se non hai vinto non significa che tu non sappia ruggire”.


mercoledì 16 luglio 2008

ESISTE L'AMORE ETERNO?

Non sappiamo se ci sarà un inizio e quale sarà la fine, esattamente come nella vita. E' eterno finchè respira.
Il momento è eterno. E' illusione di eternità.
Cerchiamo di imprigionarlo.
" VORREI ESSERE UNA FOTOGRAFIA PER FERMARE IL TEMPO."
Non mi piace la concezione aziendalistica dell'amore...Quella che vuole fermarlo e farlo diventare per forza un progetto...
Fermarsi è sempre negativo: è l'imperfezione che porta all'infinito...Se l'amore è imperfetto, sei in continua ricerca d'amore.
Il progetto è deleterio. Vedi il matrimonio...Sposarsi è come andare dal Signore a dirgli: "Io voglio vivere in eterno". Già si parte col piede sbagliato. Che senso ha andare in Chiesa, a giurare fedeltà, se poi non accadrà?
Può accadere, io ci credo. Ma può accadere in rarissimi casi...quando c'è una grossa forza di volontà. Quando un uomo e una donna si amano e pensano di essere insostituibili l'uno per l'altra. Non è la persona migliore a fare la differenza: è la persona insostituibile. Non è quello più bello, quello più buono, o l'amante perfetto. L'amore eterno è la persona che scopri ogni giorno insostituibile...quando questa ti completa davvero.
Allora si, che vale la pena cercare questa persona tutta la vita e lottare per averla.

domenica 6 luglio 2008

Gli occhi sono lo specchio dell'anima...





SE AMI DEVI AMARE FORTE.

Se AMI devi amare FORTE.
Se ODI devi odiare.
La mezza via non esiste.
Il confine tra odio e amore
è sottile, di seta finissima.
Trasparente come acqua del mare.
Invisibile.

martedì 1 luglio 2008

IL SUBLIME.

Mi sono sempre definita una persona particolare perché non ho mai sopportato quella continua voglia di omologarmi agli altri per non sentirmi diversa. Ogni tanto mi diverto a guardare la gente sempre più attratta dall’idea di perfezione imposta dalla società. Sono tutti sedotti dalla concezione tecnicistica del Bello, non curando altri aspetti che a mio avviso sono molto più rilevanti. Per molti, si sa, che è più importante apparire e non essere…ma per me non è così. Io sono più per la ricerca del sublime…”produrre la più forte emozione che l’animo umano sia capace di sentire”. Secondo Kant il sublime non è la natura bensì è l’uomo che prende coscienza della sua superiorità grazie alla sua morale e alla sua ragione; secondo Schopenhauer il Bello è semplicemente il piacere provato guardando un oggetto piacevole, mentre il sublime è il piacere che si prova osservando la potenza o la vastità di un oggetto che potrebbe distruggere chi lo osserva. Secondo questi filosofi, l'uomo è un essere finito che tende all'infinito, cioè è alla costante ricerca di un bene o di un piacere infinito, mentre nel mondo finito a sua disposizione non trova che risorse limitate. Quello che mi continuo a chiedere è: l’uomo troverà mai la sua felicità?

martedì 24 giugno 2008

Uno strano lunedì all'insegna del relax.










Sono a casa a crogiolarmi nel lassismo più totale dopo una giornata intensa di lavoro. E' appena andato via Carlo, un mio carissimo amico toscano trasferitosi anche lui a Milano per lavoro, ha cenato da me e, come è solito fare da buoni amici, abbiamo fatto due chiacchere, mangiato uno dei miei piatti (detti speedy-food perchè fai presto a cucinarli) e bevuto una birretta. Ho ricordato uno dei tanti momenti passati con lui...quando durante una passeggiata per Milano sono stata attratta da una vetrina che esponeva un cuore...lì è scattato subito il paragone e gli ho detto: "guarda Carlo, hanno messo il mio cuore in vendita" e lui dolcemente mi ha risposto dicendo che il mio cuore è molto più grande di quello esposto in vetrina, e che a differenza di quello, il mio non è in vendita...ma che lo potrò donare solo alla persona giusta. Io e Carlo ci siamo conosciuti per caso sul treno qualche tempo fa, e siamo diventati inseparabili. Questa città però ci sta cambiando...non so se in bene o in male! Viviamo le stesse ansie e rimpiangiamo spesso la nostra vita in Toscana. Ci diciamo sempre di scappare da qui, di andare altrove, ma alla fine siamo così presi dai nostri obiettivi che continuamo ad andare avanti lo stesso. In questi w-end però mi sono concessa delle mini-vacanze a Livorno, città dove vivevo prima di ritrasferimi qui, ed è stato come fare un tuffo nel passato. Rivedere gli amici, il mare e i luoghi di quel posto, mi hanno riportata indietro nel tempo facendomi venire un attacco di nostalgia acuta! Lo so, l'unico modo per riuscire a collimare meglio la mia vita e la mia carriera è trovare qualcosa di buono anche a questa città...ma, nel frattempo, qualche capatina a Livorno non fa mai male per rigenerarsi;)!

venerdì 20 giugno 2008

LA MEMORIA.

E' la memoria che rende l'uomo diverso da tutti gli altri animali. Noi siamo l'unica specie legata al nostro passato. I nostri ricordi ci danno voce. Sono testimonianze storiche da cui altri possono imparare. Possono servire a celebrare la nostra gloria o metterci in guardia dai nostri errori. Ci sono molti modi per descrivere la nostra fragile esistenza. Molti modi per darle un significato. Ma è la nostra esperienza a darci uno scopo e a dare a questo scopo un contesto. Un tessuto personale fatto d'immagini, paure, amori, rimpianti.

martedì 10 giugno 2008

KISS ME...



















Che cos'è un bacio?
Dolcezza? Frenesia? Abbandono? Follia?


Beh, per me il bacio va oltre il contatto fisico tra due persone...Personalmente esso rappresenta il mezzo comunicativo più importante tra il cervello e il cuore...Il tempo si ferma e i propri sensi si lasciano trasportare dalla passione, dal desiderio e dalle emozioni del momento, vivendo al meglio quell'attimo d'infinito piacere. Ci sono varie tipologie di bacio...Quello dolce può protrarsi all'infinito, mentre quello passionale può lasciarti senza respiro.
Nella fase iniziale di un rapporto il primo bacio è quello che ti rimane bene impresso nella memoria...ma la vera magia sta in quelli successivi, in cui la personalità di ognuno impara a fondersi in un codice di comunicazione a due, in un’intesa che scatta appena le labbra si incontrano.