mercoledì 15 marzo 2017

Sex and The City...20 anni dopo

Ho rivisto il telefilm "Sex and The City" e ho capito come le cose raccontate nei vari episodi non siano cambiate affatto. A distanza di 20 anni, la società è caratterizzata da donne che sono alla ricerca del vero amore e delle grandi griffe; mentre gli uomini sono intenti a dare una data di scadenza ad ogni rapporto che vivono.
Mi spiego meglio, la donna cerca di raggiungere la perfezione (andando in palestra, dall'estetista, dal parrucchiere, facendo la dieta, ecc.) per conquistare l'amore di un uomo quando lui sa già che quando si stancherà di lei potrà sostituirla con un'altra magari più giovane e più bella.

Fino a che punto la donna sarà disposta a correre dietro all'indecisione maschile?

Oggi mi piaci, domani non lo so.

E come mai l'emancipazione della donna spaventa ancora l'uomo? Non sarà diventata una scusa?!

I fatti dimostrano che, a differenza di quello che tutti sostengono, la donna continua ad essere discriminata e a sentirsi il sesso debole. Più passa il tempo e più la donna si sente schiava delle etichette che la società le cuce addosso.

Le impone di rispettare delle tappe obbligate e, sin dalla nascita, cresce con l'ansia di rispettare tutti gli obiettivi prefissati (laurea, lavoro, matrimonio, figli)...In realtà la donna non è libera come crede di esserlo. L'uomo lo è, ma lei no.

Più passano gli anni e più mi accorgo che, oltre a non credere più nelle favole a lieto fine, noto che si sono invertiti anche i ruoli dei protagonisti. Biancaneve è diventata la Strega Cattiva e il Principe Azzurro è colui che morde la mela per dormire single e felice.

Nessun commento: